Mi viene da piangere…

… non perché sono triste, ma perché ancora non ci credo, perché sono qui che mi aspetto la fregatura dietro l’angolo. Perché ho paura, ho tantissima paura.

Già perché quando non hai nulla da perdere, scappa anche la paura. Sì. E prosegui con la tua vita, sperando in qualcosa di meglio, senza farti alcuna aspettativa. E invece nel momento in cui cambia qualcosa, ti illudi, ti illudi tantissimo e vuoi credere che andrà tutto per il meglio. Ed è allora che scoppia il terrore, quando ti dicono sì. E tu non ci credi. No, non ci vuoi credere, non ci puoi credere.

Un sogno che diventa realtà.

Almeno così pare, anche se sappiamo che la tariffa accettata non è altissima. Già. Ma considerata la mia inesperienza nel campo, penso sia onesta. Lo scoprirò. E spero non si trasformi in un incubo quello che per stanotte resterà un sogno.

Che mi toglie il fiato.

Mi viene da piangere, sì. Perché sono felice e ho paura di incasinare tutto. Ho il terrore di sbagliare. Ho il terrore di perdere tutto. Finché non hai nulla, questa paura non ti appartiene. E anche quando hai un lavoro che non è il lavoro della tua vita, la paura è una paura a metà. Almeno per me lo è. Sì, è la paura di perdere lo stipendio, ma non il terrore tremendo di perdere la tua occasione (per me è così, perché so che ce la facciamo lo stesso, e so che sono molto, molto fortunata).

Mi hanno presa per occuparmi della traduzione di sottotitoli. Non so se e quale sarà la mole di lavoro. Di certo non diventerò ricca. Ma arrotonderemo, quel tanto che basta per non sentirmi costantemente in colpa. Per pensare con più leggerezza ad accogliere una nuova vita in mezzo a noi, se mai arriverà (e mercoledì abbiamo appuntamento dalla nuova ginecologa, doppia agitazione…!). Per sorridere di più. Per sentirmi di nuovo me. Sì questo. E per realizzare un sogno. Amo i film, amo tradurre dialoghi. L’ho sempre sentito, ne ho avuta la conferma traducendo per il teatro (altra meraviglia che per di più non ti costringe a tempi e lunghezze specifiche). E ora posso coniugare il tutto, con il cuore in tumulto. E chissà che pian piano non trovi il modo di arrivare anche alla traduzione per il doppiaggio, doppio sogno che si realizza. Ma partiamo da qui. Partiamo da questa mail che mi è appena arrivata e mi informa che ho passato la prova di traduzione.

Ho voglia di festeggiare. Di urlare. Ma ancora non ci credo. E mi trema il cuore, mi si riempiono gli occhi di lacrime, e mi vengono i brividi. Speriamo non sia solo un sogno. Ma qualcosa di davvero concreto.

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Informazioni su ophelia76

...chi sono? Non lo so, so solo che la follia che c'è in me non si spegnerà mai. Ed è proprio lei che mi permette di "sentire", anche se forse non andrò mai (davvero) bene per questo mondo. Chissà.
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